La gatta sul tetto che scotta

Randagia e bohemienne...
Inadatta all'immobilità...

Nov 11

Ancora tu

Il fatto è che tu non tornerai più.

Non c’è nulla che io possa fare, nulla che io possa dire, che ti riporti da me…

E non faccio che scorrere le tue parole…e immagino il tuo viso e la tua espressione…

Ti penso dall’altra parte del mondo…così distante…

E forse vicino non lo sei mai stato.



Nov 10

Sensazioni

Nausea è quando vorresti strapparti questa pelle di dosso e divenire per un attimo qualcosa di diverso da te, per vedere che effetto fa.

Dicono che casa sia dove si trova il tuo cuore e adesso non trovo una collocazione adatta.

Vomito parole scritte ma la mia bocca è ostinatamente chiusa.

Nella mia testa ci sei tu o qualcosa che si avvicina molto all’idea che ho di te.

E continuo a confondere la notte e il giorno.

E mi faccio avvolgere dalla nebbia, così da avere ancora un alibi.


Nov 6

Assenze

Mi mancano i tuoi occhi e mi manca quell’abbraccio mai ricevuto…

Oggi ne sento l’assenza…e, ti giuro, pesa come un macigno…

Non reggo i silenzi…non sono mai stata in grado di bilanciarli con il caos che mi gira intorno…

Oggi avrei voluto che tu ci fossi, avrei voluto prenderti le mani e accarezzarle…

Questo grigio si insinua fin nel cuore ed è freddo, gelido come lamine di metallo…

E fa male…tanto…


Nov 4

Distanze

Non mi sono mai accontentata della superficie
Rimanere sulla pelle non mi appartiene
Io scavo dentro
Scavo dentro il tuo cuore di ghiaccio
Vado oltre i tuoi occhi distratti
Le mie mani non temono il freddo
Le mie unghie non hanno paura di spezzarsi
Non ti compiacerò
Non siederò al tuo banchetto assieme agli osannatori di convenienza
Io non sono malleabile
Sono spigolosa e contorta
Ma sono io
E tu lo sai.


Nov 3

Briciole

La verità è che ci accontentiamo anche quando non dovremmo.

Quando ti ho letto questa mattina mi si è stampato sul viso un sorriso enorme.

Le privazioni non mi piacciono e sopperisco alle carenze con i surrogati.

Ho comprato una macchina fotografica e fermo istanti per ricordarmene.

E in quella foto ho davvero un’espressione serena.


Nov 2

Parentesi

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Ungaretti

[Panoramica circolare del Kafka Museum di Praga]

E cielo e mare si confondono.E sto imparando a non aver paura di andare sulle giostre. 



Oct 31

Ciuzza

C’era un libro della avventure di pinocchio a casa tua…un’edizione bellissima, integrale…te la facevo prendere dalla libreria ogni volta che venivamo a trovarti… E c’era una casa al mare, coi pini alti e le panchine e noi piccoli che giocavamo in giardino e gli adulti che preparavano il pranzo…e c’erano sempre i funghetti sott’olio… Di te conservo una foto di fine anni ‘40, in cui tu sorridi felice e avevi un vestito magnifico e il vitino da vespa…sembravi un’attrice… Oggi ti guardavo immobile e guardavo i volti attorno a me… E per un attimo ti ho rivista seduta di lato su una vespa abbracciata stretta al tuo amore che stai raggiungendo.


Oct 30

Apparenze

Spigolosa. Ho sempre avuto l’impressione di sembrarlo. Gli sguardi restano in superficie, senza mai tentare di varcare la soglia dell’estemporaneità. Si insinuano fangosi. Ma è lì che restano, sulla pelle. Un giorno ho guardato dentro. Al di là. C’erano ricordi che odoravano di naftalina e di lavanda. Una foto rubata. Una frase di circostanza. C’erano domande senza risposta. Affermazioni senza un perchè. C’era un profumo di muschio bianco. Una canzone sussurrata. Un bacio soffiato. Dicono che se non si pronuncia la parola addio, una porta non si chiude mai del tutto. Quell’addio lo serro ancora fra le labbra. Un giorno forse lo lascerò andare libero.